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Innovazione

Pionieri nel vigneto e in cantina

Già negli anni Settanta abbiamo cominciato a migliorare la qualità delle nostre uve e, nel contempo, a ridurre i costi di produzione.

A questo scopo abbiamo studiato una selezione rigorosa dei cloni del vitigno Nebbiolo, allo scopo di ottenere elevati valori di glicerina ed estratti, tannini ricchi e armonicamente integrati, nonché colore rosso più intenso. I filari, piantati con le nuove viti selezionate, contano ora 7500 ceppi per ettaro - più di prima, ma con meno uva per pianta. Ne risulta una qualità migliore ma una resa più bassa.

Grazie alla coltura su terrazze orizzontali, il faticoso lavoro manuale è stato gradatamente sostituito dalle macchine. Anche il trasporto dell'uva è più agevole grazie alle funicolari e ad un trenino monorotaia nella zona della Sassella.

Le uve vengono lavorate in cantine all'avanguardia in fatto di tecnica di vinificazione. Gran parte del legno è stato sostituito dall'acciaio inossidabile. Il controllo della temperatura è parte integrante della lavorazione. Per l'affinamento e l'evoluzione dei nostri vini migliori utilizziamo legno nuovo sotto forma di carati (botticelle) da 225 e 500 litri.

Ulteriori informazioni relative alla selezione dei cloni, al terrazzamento orizzontale e alle innovazioni enologiche

La nostra azienda si è prodigata molto per fornire nuovi impulsi alla cultura enologica in Valtellina. Una necessità dettata dal fatto che negli anni Sessanta la tradizionale coltivazione a ritocchino richiedeva 1500 ore di lavoro manuale per ettaro. Ciò rendeva l’uva della Valtellina la più cara d’Italia e minacciava la sopravvivenza della viticoltura in questa regione ricca di tradizione.

Così negli anni Settanta ci siamo prefissati alcuni chiari obiettivi:

  • Migliorare la qualità dei vini attraverso la selezione di propri cloni di Nebbiolo.
  • Abbassare i costi di produzione attraverso la coltivazione a giropoggio e adottare una meccanizzazione sostenibile.
  • Sviluppare un sistema di allevamento per rendere possibile un’insolazione ottimale sui pendii.
  • Introdurre tecnologie moderne in cantina che permettano di ottenere vini corposi e armoniosi.
  • Affinare alcuni vini in botticelle di rovere (barrique).

Selezione dei cloni

Il procedimento è durato alcuni decenni. Iniziammo ad osservare attentamente 213 viti e ad esaminarne forze e debolezze. Durante la selezione vennero scartate le viti meno adatte e alla fine ne rimasero solo quattro: il meglio del meglio che il vitigno Nebbiolo poteva offrire. Le quattro viti selezionate crearono la base di riproduzione per il reimpianto dei nuovi vigneti. Oggi sui 40 ha della nostra superficie vitata, 17 sono impiantati con questi cloni. Perseguiremo su questa strada.

Le caratteristiche dei vini ottenuti emanano uno spiccato calore, grazie ai valori sopra la media di glicerina ed estratti, la ricchezza di tannini dal carattere armonioso e dal colore rosso intenso.

Terrazzamento orizzontale

La coltivazione a giropoggio fu una misura rivoluzionaria che negli anni Ottanta incontrò pochi consensi presso i tradizionali viticoltori valtellinesi. Questo tipo di coltivazione consente in maniera del tutto naturale di meccanizzare il taglio dell’erba, la pacciamatura, la concimazione, i trattamenti e i trasporti tra i filari dei vigneti.

Le teleferiche sono un ulteriore aiuto, diventato nel frattempo insostituibile, con le quali si possono trasportare velocemente a valle i grappoli vendemmiati e il materiale per la coltivazione. Il numero di ore lavorative è diminuito dalle 1500 ore alle 700 di oggi. Il lavoro faticoso in vigna si è trasformato in un'attività più comoda. Lo testimonia la nostra squadra di viticoltori giovane e motivata.

Sistema di allevamento

I vigneti sui pendii godono di un’intensa insolazione paragonabile a quella sull’isola mediterranea di Pantelleria. L’aria fine di montagna non filtra la luce e grazie alle Alpi Retiche la valle è protetta dai freddi venti settentrionali. Ciò compensa la bassa temperatura media annuale dovuta all’altitudine. Sui terrazzamenti questi vantaggi naturali sono potenziati dal nuovo sistema di allevamento. Una parete fogliare di tre metri, con un’inclinazione di 15°, è paragonabile a un pannello solare che sfrutta la luce per la vite e ne immagazzina il calore.

Tecnica in cantina

Durante la vinificazione nei nuovi serbatoi in acciaio si estraggono i tannini e i pigmenti secondo il metodo della temperatura controllata. Gli aspri vinaccioli vengono eliminati in maniera tale che nel mosto rimangono solo i dolci e nobili tannini della buccia.

Maturazione in barrique

L’autunno valtellinese è caratterizzato da giornate soleggiate, stabili e soprattutto senza nebbia. Grazie al nuovo sistema di allevamento è possibile fare appassire l’uva in pianta. Infatti, alcuni tralci con i grappoli maturi vengono recisi e lasciati sui filari per 3-4 settimane. Gli acini si raggrinzano, il succo si concentra e, grazie alle grandi variazioni di temperatura, conferiscono al vino interessanti note fruttate.

Questi grappoli sono ricchi di estratti e aromi fruttati, eccellenti per la maturazione nelle piccole botti di rovere. La «barricaia» si trova nelle fresche e profonde cantine dell’ex convento domenicano de La Gatta. Qui si affina il nostro Prestigio, vino nobile e pieno di carattere che unisce tradizione e innovazione, passato e futuro della nostra azienda di famiglia.

Querterrassen

I terrazzamenti sui pendii hanno cambiato in meglio il paesaggio e la viticoltura

Klonselektion

Aumento della qualità grazie alla nostra selezione dei cloni

querterassierung-neu

La disposizione a terrazzamenti orizzontali è stato un metodo rivoluzionario per la viticoltura